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30 Maggio 2022
CALDO: COLDIRETTI GROSSETO, CON ANTICICLONE SCIPIONE A RISCHIO SEMINE. NELLE STALLE VENTILATORI ACCESI

Con l’innalzamento delle temperature è allarme siccità nelle campagne maremmane dove sono a rischio le semine primaverili di pomodoro, girasole, mais e soia, ma anche le coltivazioni di grano, altri cereali e foraggi per l’alimentazione degli animali ed anche gli ortaggi e la frutta che hanno bisogno di acqua per crescere e assicurare la produzione di cibo Made in Tuscany sulle tavole dei toscani in un momento peraltro difficile a causa della guerra in Ucraina e dei rincari. È l’allarme di Coldiretti Grosseto per l’arrivo di Scipione, l'anticiclone africano che investirà tutta la Penisola con valori addirittura fino a 40°C in certe zone. “La maremma è sicuramente l’area più in sofferenza di tutta la regione. – commenta Fabrizio Filippi, Presidente Coldiretti Toscana - L’ondata anomala di caldo fuori stagione aggrava la sete dei campi e manda in tilt gli allevamenti dove sono già accesi i ventilatori anti-afa e rischia di scarseggiare il fieno. La pioggia caduta in questi due mesi non è sicuramente stata sufficiente per portarci fuori dalla situazione di siccità verso cui il territorio si sta dirigendo soprattutto per la maremma dove non c’è una rete di irrigazione adeguata al fabbisogno. In questo senso è tempestiva l’attivazione da parte del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud dell’impianto irriguo in gestione, che permette l’approvvigionamento di 3.300 ettari a sud-ovest di Grosseto”.

Secondo Coldiretti caldo e siccità contribuiranno a far lievitare ulteriormente i costi delle aziende zootecniche, tra le più colpite dai rincari con aumenti dei costi di produzione del 60%, sia per tenere accesi i ventilatori nelle stalle sia per reperire l’alimentazione necessaria per mucche, maiali e polli. “In molte aziende – fa sapere il direttore provinciale, Milena Sanna - gli allevatori stanno razionando già da settimane il cibo sostituendo la farina con il fieno”.

Per risparmiare acqua, aumentare la capacità di irrigazione e incrementare la disponibilità di cibo per le famiglie è stato elaborato e proposto da Coldiretti e Anbi un progetto immediatamente cantierabile per la realizzazione di una rete di piccoli invasi con basso impatto paesaggistico e diffusi sul territorio, privilegiando il completamento e il recupero di strutture già presente. L’idea è di realizzare laghetti, senza uso di cemento e in equilibrio con i territori, per conservare l’acqua e distribuirla quando serve ai cittadini, all’industria e all’agricoltura, con una ricaduta importante sull’ambiente e sull’occupazione. In questo senso la Regione Toscana si è già mossa destinando 1,2 milioni di euro per un fondo di rotazione finalizzato anche alla progettazione di opere irrigue da parte dei Consorzi di Bonifica nell'ambito del Bilancio 2022 della Regione Toscana sostenuto da Coldiretti. “Il potenziamento delle infrastrutture irrigue – conclude la Sanna - è fondamentale per sostenere l’agricoltura alla luce dell’emergenza climatica”.

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