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22 Ottobre 2026
CARO GASOLIO: 70 MILIONI DI NUOVI AIUTI A AGRICOLTORI E PESCATORI, BENE RISORSE GOVERNO PER RIDURRE COSTO

70 milioni di euro per alleggerire il peso del costo del carburante di agricoltori e pescatori. 60 milioni sono destinati alle imprese agricole, 10 alla marineria attraverso un fondo di riserva. Il nuovo intervento sul gasolio agricolo annunciato dal Governo Meloni e dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida rappresenta una risposta importante alle richieste avanzate più volte da Coldiretti Toscana. Nemmeno la pandemia e la guerra in Ucraina avevano avuto un impatto così catastrofico sulla catena produttiva.

Le risorse sono contenute nel nuovo provvedimento varato dal Consiglio dei Ministri recante disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca). Il decreto prevede anche una semplificazione delle modalità di erogazione con l’obiettivo di garantire liquidità più velocemente alle imprese.

Il decreto riserva un fondo di 10 milioni al settore della pesca, uno dei comparti più in difficoltà che conta quasi 600 imprese e un fatturato di 40 milioni di euro solo in Toscana. Da Porto Ercole a Viareggio, il fermo pesca di ottobre rappresenta per le imbarcazioni del Mar Tirreno una pausa che, in una fase di costi così elevati, offre un paradossalmente un sollievo insperato agli operatori. “Uscire in mare con questi costi è sempre più difficile. Con il gasolio aumentato e i consumi in calo, i margini si riducono ulteriormente. Un guasto o una manutenzione non programmata possono costringere le imbarcazioni a restare in banchina per giorni o settimane”, avevano denunciato i pescatori arrivati a Firenze.

La misura, varata dal CDM, prevede un contributo a fondo perduto del 10% sulle spese per l'acquisto di carburante sostenute dalle imprese.

“Il nuovo impegno del Governo e del ministro Lollobrigida va nella direzione sostenuta da Coldiretti di salvaguardare della salute dei cittadini e del reddito degli agricoltori. Perché senza imprese agricole economicamente sostenibili non può esserci produzione di cibo sano, sicuro e di qualità necessario, appunto, a garantire la salute dei cittadini. Quando gli agricoltori non riescono più a sostenere i costi per coltivare i campi, allevare gli animali o pescare, a pagarne le conseguenze sono anche le famiglie italiane, che rischiano di non trovare sulle proprie tavole i prodotti della nostra agricoltura. – commenta Coldiretti Toscana.”

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