17 Febbraio 2022
COLDIRETTI GROSSETO IN PIAZZA DAVANTI ALLA PREFETTURA CON AGRICOLTORI E ALLEVATORI PER DIRE STOP ALLE SPECULAZIONI (VIDEO)

Questa mattina sono scesi  in piazza a fianco di Coldiretti decine di allevatori e agricoltori da tutta la Maremma e dalle province di Siena, Pisa e Livorno, lasciando le campagne per protestare in piazza Fratelli Rosselli davanti alla Prefettura di Grosseto e chiedere lo stop alle speculazioni sui costi di produzione con il conseguente balzo dei beni energetici e delle materie prime.

"Stiamo assistendo ad un aumento dei costi spropositato - commenta Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana e delegato confederale di Coldiretti Grosseto. - Negli ultimi sei mesi c'è stato un aumento che non ha eguali e non è sostenibile: la nostra agricoltura va tutelata. È un'agricoltura sana, abbiamo un Made in Italy che tutti cercano di copiare. Ma così è a rischio la nostra agricoltura e di conseguenza anche la presenza sulle nostre tavole di cibo buono, di qualità e del territorio".

“Non possiamo produrre in perdita”, “Il latte delle nostre mucche è la vostra colazione”, “Il latte non è acqua”, “Mungiamo le mucche, non gli allevatori”, “Senza stalle la montagna muore” recitano alcuni cartelli di protesta che sventolano in piazza a fianco della lista dei rincari record subiti da materie prime, semine ed attrezzature tecniche.

"Se i prezzi per le famiglie sono alle stelle, i compensi riconosciuti agli agricoltori e agli allevatori non riescono neanche a coprire i costi di produzione con il balzo dei beni energetici che si trasferisce a valanga sui bilanci delle imprese agricole costrette a vendere sottocosto – afferma il direttore di Coldiretti Grosseto, Milena Sanna -. Una situazione insostenibile che mette a rischio le forniture alimentari del Paese garantite da 740mila imprese agricole che non hanno mai smesso di lavorare durante la pandemia ed ora sono strozzate dalle speculazioni come conferma l'analisi Ismea sul prezzo del latte pagato agli allevatori molto al di sotto del costo medio di produzione salito nelle stalle a 46 centesimi al litro. Per poter pagare un caffè al bar gli allevatori devono mungere tre litri di latte pagati solo qualche decina di centesimi alla stalla, ben al di sotto dei costi di produzione in forte aumento per i rincari di mangimi ed energia”.

Tra gli interventi di molti produttori, allevatori e agricoltori del territorio ci sono stati anche quelli dell'assessore regionale Leonardo Marras, del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, dell'assessore del comune di Castiglione della Pescaia Sandra Mucciarini, del sindaco di Magliano in Toscana Diego Cinelli, del presidente della Provincia di Grosseto Francesco Limatola e molti presidenti di cooperative locali. Tutti unanimi nel denunciare le speculazioni in atto sul prezzo del latte e di tutti gli alimenti che devono fare i conti con un aumento incredibile dei costi di produzione, dalle bollette energetiche ai mangimi che porteranno piano piano alla chiusura di molte aziende senza un aiuto concreto.

Per questo una delegazione di Coldiretti nel corso della mattinata ha incontrato il Prefetto, Paola Berardino, per presentarle le istanze redatte da Coldiretti che sono state accolte e verranno poi trasmesse subito alla Presidenza del Consiglio.

“Serve un deciso intervento per contenere la bolletta energetica nelle campagne e garantire continuità della produzione agricola ed alimentare” – ha ribadito il presidente Filippi - nel precisare che occorre anche “responsabilità da parte dell’intera filiera alimentare con accordi tra agricoltura, industria e distribuzione per garantire una più equa ripartizione del valore per salvare aziende agricole e stalle. ll Pnrr – conclude Filippi – è fondamentale per affrontare le sfide della transizione energetica e digitale e noi siamo pronti per rendere l’agricoltura protagonista utilizzando al meglio gli oltre 6 miliardi di euro a disposizione per superare le fragilità presenti, difendere la sovranità alimentare e ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali”.

GUARDA IL VIDEO!!!

https://www.youtube.com/watch?v=1055L_hX8gk

 

 

 

La domenica pranzi insieme ai nonni?

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi