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7 Giugno 2023
LUPO: ALLEVATORI CHIEDONO AIUTO AL PREFETTO BERARDINO, LE RICHIESTE

Gli allevatori chiedono aiuto al Prefetto di Grosseto per arginare l’insostenibile fenomeno delle predazioni che in dieci anni hanno fatto sparire 500 stalle. Una delegazione guidata da Coldiretti, formata dal direttore provinciale, Milena Sanna e dagli allevatori Simone Masala di Manciano e Angelo Mazzocchi di Roccalbegna, ha incontrato nella mattinata di mercoledì 7 giugno il Prefetto di Grosseto, Paola Berardino per rappresentargli la complicata situazione di convivenza tra i lupi, che con cadenza giornaliera ormai aggrediscono i greggi e predano i capi e gli indifesi allevatori. Sono quasi 2.500 gli eventi di predazione in regione a danno delle aziende zootecniche in un quinquennio. Due terzi tra Grosseto e Siena. 500 all’anno. Più di uno al giorno. 7.405 i capi predati, quasi 1.500 ogni anno, il 95% sono pecore secondo lo studio dell’Ispra. Una presenza, quella del lupo e sempre più di ibridi, che non è più confinata alla sola montagna. Periodici sono infatti gli avvistamenti di lupi tra le abitazioni o vicino ai centri abitati che pongono interrogativi di sicurezza pubblica.

“Al Prefetto, che ringraziamo per la disponibilità e per aver ascoltato le nostre richieste abbiamo chiesto di aiutarci a raggiungere un obiettivo: salvare gli allevamenti che per questa terra sono da sempre preziosi insieme ad un’economia agricola che si prende cura dell’ambiente e della biodiversità, mantiene i pascoli vivi e lotta contro l’abbandono e l’erosione. – spiegano gli allevatori – Il numero di predatori è salito enormemente negli ultimi anni mentre quello degli allevatori è in caduta libera. Gli attacchi decimano le greggi e sfiancano le aziende agricole”.

 La delegazione di Coldiretti ha ribadito la necessità di arrivare quanto prima ad un piano nazionale per la gestione delle specie selvatiche sul modello di altri Paesi Ue come Francia e Svizzera ma ha anche fornito soluzioni a tutela del lupo in purezza come misure di contenimento straordinarie attraverso la cattura degli ibridi, incroci di lupo e cani, che imperversano nelle campagne e contribuiscono alle uccisioni dei greggi.

Tra i punti anche il tema dei risarcimenti per i danni diretti, dovuti all’uccisione dei capi ed indiretti dovuti invece alla mancata produzione di latte e agli aborti come conseguenza delle predazioni: “il problema non si rivolve con  i risarcimenti. La soluzione è ristabilire un equilibrio tra allevatori e specie selvatiche che oggi non esiste più. – hanno spiegato gli allevatori – E questo lo possono fare solo le istituzioni”. Da qui la disponibilità del Prefetto Berardino di promuovere un incontro, tra tutti gli attori coinvolti, dalla Regione Toscana all’Ispra, per trovare risposte e soluzioni concrete a tutela degli allevatori e del lupo in purezza.

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