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15 Dicembre 2022
UE: NUOVA PAC PER 6 MILA IMPRESE MAREMMANE, GRANDE PARTECIPAZIONE ALL’INIZIATIVA ALLA TENUTA ALBERESE

Le risorse della nuova Pac, la politica agricola comune, interesseranno almeno 6 mila imprese maremmane che riceveranno oltre 40 milioni di euro per il solo premio diretto  su un platfond nazionale di 35 miliardi di euro suddivisi in pagamenti diretti, sviluppo rurale e misure di mercato. Si tratta di risorse fondamentali per sostenere la competitività delle imprese e l’obiettivo della sovranità alimentare del Paese in un momento di grande difficoltà per il balzo dei costi con più di una impresa agricola su dieci (13%) che rischia di chiudere.Le nuove domande potranno essere presentate, come ogni anno, entro il 15 maggio presso gli uffici di Coldiretti. Tra i requisiti per accedere alle risorse della Pac l’essere agricoltore attivo, rispettare la condizionalità rafforzata e svolgere almeno l’attività agricola minima.

Le novità principali della nuova Pac, approvata lo scorso 2 dicembre da Bruxelles dopo una lunga discussione, sono state illustrate per la prima volta in occasione di un partecipatissimo convegno – oltre 200 gli imprenditori agricoli presenti - promosso da Coldiretti Grosseto alla Tenuta Regionale Alberese. All’incontro, moderato dal Direttore provinciale, Milena Sanna, hanno partecipato in qualità di relatori Lorenzo Belcapo (Responsabile Nazionale Area Tecnica di Coldiretti), Gennaro Giliberti (Dirigente Assessorato Agroalimentare Regione Toscana), Stefano Segati (Dirigente ARTEA) e Angelo Corsetti (Direttore Coldiretti Toscana).

Il convegno è stato aperto dai saluti del sindaco di Grosseto, Antonio Vivarelli Colonna. “Finalmente abbiamo regole chiare anche se non è certo la riforma agricola dei sogni per gli agricoltori, anche per come è stata scritta la riforma in Europa in un periodo antecedente alle attuali situazioni di crisi. Già nelle prossime settimane lavoreremo con il Governo e la Regione Toscana per utilizzare al meglio i fondi. – spiega Fabrizio Filippi, Presidente Coldiretti Toscana e Delegato Coldiretti Grosseto - Nel piano ci sono alcune importanti novità come l’aumento delle risorse per i giovani, fondi rafforzati per il biologico, ma anche attenzione a filiere strategiche come quella zootecnica ed olivicola, che per la maremma sono comparti importantissimi, e il principio della condizionalità sociale, perché è giusto che chi sfrutta il lavoro nero sia penalizzato. La Pac non è un contributo a perdere e non può essere, come qualcuno ha detto – ha ribadito - paragonato al reddito di cittadinanza. Per questo contributo le aziende agricole fanno un servizio di cui beneficia tutta la comunità”.

Non solo Pac. Durante l’incontro si è parlato della misura sperimentale del benessere animale, voluta da Coldiretti e recepita dalla Regione Toscana, che prevede una dotazione di 3 milioni di euro per il 2023. La misura ha la finalità di sostenere le imprese zootecniche che si impegnano al raggiungimento di standard più avanzati di benessere animale rispetto ai requisiti normativi di base. Le domande devono essere presentate entro il 15 maggio 2023. “Già nelle prossime settimane – ha spiegato Milena Sanna, Direttore Coldiretti Grosseto – saremo sul territorio per incontrare nuovamente le aziende per chiarire gli aspetti individuali e metterle in condizioni di presentare le domande. Nel frattempo tutti i nostri uffici sono a disposizione delle imprese agricole per chiarimenti o informazioni più specifiche rispetto alla casistica aziendale”.

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