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19 Marzo 2026
VINO: INCUBO FLAVESCENZA DORATA PER VITICOLTURA, UN INCONTRO CON TECNICI SERVIZIO FITOSANITARARIO REGIONALE

Incubo flavescenza dorata per la viticoltura. Solo nell’ultimo anno questa terribile malattia che porta alla morte delle viti ha portato all’estirpazione di 600 ettari dei vigneti infetti. Inserita nella lista delle 20 fitopatie da quarantena più pericolose in Europa, l’estirpazione è purtroppo l’unica, se pur estrema misura, per salvaguardare le aziende limitrofe e l’intero settore e contrastare la diffusione del suo vettore, la cicalina Scaphoideus titanus. I sintomi più evidenti sono l’ingiallimento delle foglie per i vitigni a bacca bianca e l’arrossamento per quelli a bacca nera. Una minaccia anche per il vigneto maremmano. Riconoscerla e intervenire con tempestività è l’unica strategia per circoscriverla e debellarla. A mettere in guardia sui rischi della flavescenza dorata è Coldiretti Grosseto che ha organizzato, in collaborazione con il Servizio fitosanitario della Regione Toscana, un incontro tecnico-informativo martedì 24 marzo (dalle ore 10.00) presso la sede provinciale di Via Roma 3 a Grosseto. L’incontro, rivolto alle aziende vitivinicole e ai vivai viticoli, è utile per conoscere il nuovo piano di azione, con le tecniche operative di monitoraggio e prevenzione e le misure di lotta obbligatorie, elaborato dal servizio regionale.

“La flavescenza dorata è un flagello per la viticoltura: può causare danni economici enormi alle aziende e compromettere la loro capacità produttiva – spiega Simone Castelli, presidente Coldiretti Grosseto –. In questi ultimi anni, anche per effetto dei cambiamenti climatici che stanno favorendo lo sviluppo di molte fitopatie, la malattia è stata rilevata in diverse zone della nostra regione. E’ solo l’ultima di una serie di fitopatie che stanno affliggendo il nostro settore. Sottovalutare i rischi può portare all’estirpazione delle viti. Ecco perché è così importante averne consapevolezza. L’obiettivo del piano di azione regionale è eradicare la malattia laddove è attualmente presente e mantenere indenni le zone dove ancora non ne è stata accertata la presenza”.

Per informazioni sui prossimi appuntamenti e sul piano di azione è possibile contattare gli uffici Coldiretti presenti sul territorio oppure contattare massimo.borri@coldiretti.itleandro.ricca@coldiretti.it

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