23 Settembre 2022
RINCARI: TURISMO RURALE, UN AGRITURISMO SU TRE CHIUDERA’ IN ANTICIPO PER RISPARMIARE SU COSTI ENERGIA

Con le bollette triplicate anche gli agriturismi saranno costretti a rivedere il periodo di apertura. Una struttura su tre secondo il monitoraggio di Terranostra Coldiretti Grosseto sta infatti valutando di anticipare la chiusura stagionale per evitare la stangata del riscaldamento e di riaprire per le festività di Natale e Capodanno se non addirittura la prossima primavera. Un colpo per l’offerta turistica maremmana con quasi 1.200 strutture agrituristiche attive che rischia di perdere una fetta importante della sua proposta più genuina, rustica ed apprezzata soprattutto dai turisti stranieri che porta alla scoperta dei borghi e dei piccoli centri, delle specialità agroalimentari e della biodiversità anche durante la bassa stagione. E pensare che la stagione estiva è andata benissimo con gli agriturismi che hanno contribuito in maniera determinante alla ripresa del turismo toscano con un + 28,3% di presente tra giugno, luglio ed agosto in campagna ed il + 16,6% in montagna secondo l’indagine di Toscana Promozione. “Il salasso dei costi energetici non ha risparmiato nemmeno il nostro settore. – spiega Luca Serafini, Presidente Terranostra Coldiretti Grosseto nonché Presidente regionale - Le bollette sono raddoppiante se non addirittura triplicate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno gettando nelle sconforto il comparto che ancora non ha smaltito i lunghi mesi di chiusura imposti dalla pandemia. La stagione, fino a qui, è andata molto bene. Siamo tornati ai livelli pre-Covid grazie al ritorno di tanti turisti stranieri che erano mancati tantissimo al nostro turismo in questi ultimi due anni”.

A soffrire gli effetti della guerra in Ucraina e della minaccia del taglio del forniture di gas da parte della Russia sono anche le famiglie. La spesa per luce e gas (ed altri combustibili) è aumentata, nel mese di agosto secondo i dati sull’inflazione dell’Istat, dell’84,5%, superiore alla media regionale (+83,7%). Un salasso che costringerà quasi 8 cittadini su 10 ad abbassare le temperature e ridurre gli orari di riscaldamento in casa secondo un sondaggio online di Coldiretti.

Il mondo delle imprese si aspetta risposte. “L’estensione della riduzione dei costi del gasolio per le imprese della pesca e agricole anche a fabbricati e serre fino alla fine dell’anno come avevamo richiesto, insieme al credito di imposta per i costi energetici e del gas ai quali accedono anche le imprese agricole rispettivamente per il 30% e il 40% della spesa sostenuta, è un primo passo. – spiega il Presidente di Coldiretti Toscana, Fabrizio Filippi – L’altro è quello di ridurre la dipendenza dall’estero e lavorare da subito per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali”.

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